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mercoledì 20 ottobre 2010

[Glossario] SCACCHIERA

(http://appuntichess.blogspot.com/2010/10/la-scacchiera.html)


La tavola su cui si svolge la partita di scacchi. 

E' di forma quadrata, con ciascun lato costituito da otto (8) case o caselle, (in totale 64), di colore  bianco e nero, o altri colori rispettivamente chiaro e scuro, disposte in modo alternato.




La scacchiera deve essere disposta in modo che la casella situata nell'angolo a destra di ogni giocatore sia di colore bianco, (“casella bianca a destra”)
 








Nella scacchiera le caselle vengono distinte in colonne (linee verticali), in righe o traverse, (linee orizzontali) e in diagonali. 



Inoltre si distinguono due parti: il lato (o ala) di Donna, comprendente le tre colonne della scacchiera dalla parte della Regina, (settore della scacchiera indicato anche come "Ovest"), e il lato (o ala) di Re, comprendente le tre colonne dalla parte del Re, (settore indicato anche come "Est").

Anche i pezzi situati in tali settori vengono definiti rispettivamente "di Donna" o "di Re" a seconda della loro posizione iniziale.




Link


Voci correlate del glossario:

Link correlati all'interno del blog:
La notazione scacchistica
 

lunedì 18 ottobre 2010

Glossario

INDICE

A

ALA  (o LATO) della scacchiera


C

CASA (o CASELLA) della scacchiera 





F 

FIGURA (o PEZZO)
 


L

LATO  (o ALA della scacchiera)


P
 
PEZZO

PEZZO LEGGERO  (o MINORE)

PEZZO PESANTE  (o MAGGIORE)


R

RIGA ( o TRAVERSA)



S

SCACCHIERA



T

TRAVERSA (o RIGA)

domenica 17 ottobre 2010

Accademia di scacchi per bambini (di lingua inglese)

[Visualizzato più recentemente (anno 2014), il sito di cui si tratta nel presente post richiede una registrazione, cmq gratuita].

Fortunati le bimbe e i bimbi di lingua inglese, magari anche muniti di genitori e/o nonni dotati di pazienza e voglia di aiutarli a imparare a giocare scacchi o di apprendere il gioco insieme a loro, perché dispongono di un sito web davvero interessante:

Learn Chess At ChessKIDS Academy


Sito che promuove la conoscenza, ma anche l'insegnamento scolastico, del gioco degli scacchi ai bambini.

 In realtà potrebbe costituire il paradiso di qualunque persona che intenda, a qualsiasi età, iniziare a prendere confidenza con il gioco.
Unica condizione indispensabile: avere una buona conoscenza della lingua inglese, (e, che sappia io, in rete non esiste del materiale analogo in lingua italiana purtroppo).

E' disponibile, in particolare, una serie di lezioni in cui vengono spiegate in maniera semplice e chiara le regole e le nozioni basilari di strategia e di tattica, il cui elenco è visualizzabile alla pagina:


Lezioni corredate di simpatiche immagini  e di test di verifica che agevolano l'apprendimento.


Particolarmente utili per i principianti, mi sembrano i capitoli riguardanti le aperture, descritte e commentate in maniera molto particolareggiata, per assicurare la comprensione di quei principi basilari che di norma si trovano elencati nel materiale informativo per adulti, senza che ne venga dimostrata contemporaneamente la ragione pratica sul campo di battaglia, ossia sulla scacchiera, in modo altrettanto evidente.

Si veda ad esempio l'esposizione di una delle aperture più famose, cioè l'Apertura Spagnola (o Ruy Lopez):


Un compendio del contenuto delle lezioni, inoltre, è scaricabile in formato PDF o RTF al seguente indirizzo, (dove sono suggerite anche delle modeste donazioni da parte degli usufruitori):


Enjoy a nice learning! :-)

mercoledì 6 ottobre 2010

La scacchiera

2. La scacchiera.

La scacchiera è per definizione il campo di battaglia.

È un quadrato con ciascun lato costituito da otto caselle (o case); in totale quindi è composta da 64 caselle, (32 bianche e 32 nere o di altri colori), disposte in modo alternato.


Diag. 3 – La scacchiera con i pezzi nella posizione iniziale

GIOCATORE
 
GIOCATORE



La scacchiera deve essere disposta in modo che la casella situata nell'angolo a destra di ogni giocatore sia di colore bianco, (“casella bianca a destra”).

Nella scacchiera le caselle possono raggrupparsi in colonne (linee verticali), in righe o traverse, (linee orizzontali) e in diagonali. 


Diag. 4 - Righe, colonne e diagonali 

GIOCATORE
 
GIOCATORE

La colonna è la serie di caselle disposte verticalmente rispetto alla posizione dei giocatori, (in ogni scacchiera perciò vi sono otto colonne di otto case ciascuna).

La riga (o traversa) è la serie di caselle parallela ai bordi della scacchiera dove si posizionano i giocatori, (in ogni scacchiera vi sono otto righe di otto case ciascuna).

Una diagonale è una serie di caselle dello stesso colore unite ai vertici, (in ogni scacchiera vi sono in particolare due diagonali maggiori di otto case, una di caselle bianche e l'altra di caselle nere).


Questa classificazione risulta particolarmente utile per descrivere le mosse dei pezzi, evidenziare i rapporti che intercorrono tra le singole caselle (apparentemente uguali) e preparare i piani strategici e tattici per giungere alla vittoria.

✵    ✵    ✵
 



venerdì 1 ottobre 2010

Nozioni preliminari

 IL GIOCO DEGLI SCACCHI

1. Nozioni preliminari.
Il gioco degli scacchi si svolge tra due avversari, i quali dispongono inizialmente di un numero uguale di pezzi (16), collocati su una scacchiera quadrata avente otto caselle per lato e i cui colori sono alternativamente bianchi (o un altro colore chiaro) e neri (o un altro colore scuro).

                                          Diagramma 1                                     Diagramma 2       
                                                     


La scacchiera deve essere disposta in modo che la casella inferiore a destra di ciascun giocatore sia bianca.
I pezzi vanno disposti come indicato nel diagramma 2.
Partendo da sinistra nelle righe più vicine ai giocatori: Torre, Cavallo, Alfiere, Donna o Regina, (questo lato della scacchiera e i relativi pezzi sono chiamati “di Regina”), quindi Re e, simmetricamente, Alfiere, Cavallo, Torre, (lato e pezzi definiti invece “di Re”).

Nella riga superiore vengono disposti gli otto pedoni. 

Notare che le Donne sono collocate in una casa del loro stesso colore (mentre i Re devono trovarsi nella casella di colore contrario al proprio) e che il Bianco ha il Re alla propria destra mentre il Nero alla propria sinistra.

Il Bianco muove sempre per primo.
Si tratta di una convenzione adottata nel XIX secolo e che rimane tutt'ora in vigore. Dunque per sapere chi deve iniziare la partita, di regola, si estrae a sorte il colore dei pezzi. Il giocatore che manovra i bianchi, e quindi compie la prima mossa, gode di un piccolo vantaggio.

Ad ogni mossa, compresa anche la prima, è possibile muovere un unico pezzo, (pertanto è illecito iniziare la partita avanzando contemporaneamente due pedoni di un passo come fanno alcuni principianti).
L'unica eccezione a questa regola è costituita dal cd. “arrocco” che verrà trattato successivamente.


Scopo del gioco.
La partita, salvo casi particolari di cui si parlerà più avanti, è vinta dal giocatore che dà scacco matto, ossia che cattura definitivamente il Re avversario.



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lunedì 20 settembre 2010

Legenda dei tag

Il destino di questo blog, come il mio del resto, è incerto; inoltre presenta il considerevole svantaggio di essere soggetto alla mia volubilità umorale e alla mia disponibilità volitiva (piuttosto incostante) e temporale (alquanto limitata).
 
 
Tuttavia in una prospettiva più o meno ottimistica, mi immagino fra un certo numero di anni, ormai pacata dalla pace dei sensi e probabilmente affetta da demenza senile, a chiedermi: "Ma dove ho messo gli appunti su ...?".

Indubbiamente un sito web consentirebbe un'organizzazione dei contenuti più ordinata, ma d'altro canto richiederebbe un maggiore impegno che, al momento, non ho voglia di assumermi.
 
Pertanto tenterò di fornire una disposizione abbastanza logica dei variegati post, che [chissà!] inserirò, attraverso i tag (o etichette), nel modo seguente (suscettibile di eventuali adattamenti):

  • # A - Orientarsi nel blog  -->  costituirà il tag iniziale, facente riferimento a post, come il presente, contenenti perlopiù indicazioni sugli argomenti scacchistici trattati e sulla loro collocazione all'interno del blog.
  • # B (1, 2, 3 ... n ) - " [Titolo] "  -->  tag indicativo di post prettamente "tecnici" relativi ad argomenti di base sul gioco, in altre parole per principianti. Tali post verranno inclusi nell'etichetta generale "# B1 - Nozioni preliminari".
  • # I (1, 2, 3 ... n ) - " [Titolo] "   -->   tag relativo a post in cui vengono trattati argomenti di livello intermedio.
  • # S (1, 2, 3 ... n ) - " [Titolo] "  -->  tag, di cui prevedo uno scarso uso, contrassegnante post relativi a trattazioni scacchistiche di livello avanzato.
  • /Problemi - "[Numero distintivo e indicazione della difficoltà]" --> raccolta di problemi scacchistici che trovo e rubo :-) nell'universo. L'indicazione della difficoltà è ovviamente soggettiva: se il problema viene risolto da me nell'arco, al massimo, di pochi minuti verrà indicato come facile, (F).
  • § Glossario - "[Voce]" --> elenco di termini ed espressioni utilizzati in ambito scacchistico.
  • MyGames (1, 2, 3 ... n ) - " [Codice di riferimento inventato da me] " -->  gruppo di post relativo alle partite giocate da me che, per qualche strana ragione, intendo riportare sul blog, (non è presunzione bensì una bizzarria contro un'eventuale demenza senile futura).
  • Web - " [Nome del sito] "  -->  post relativi a siti in rete di scacchi che per qualche ragione utilitaristica intendo tener presente.
  • Altri post non strettamente attinenti a regole o a esposizioni teoriche sul gioco saranno taggati secondo il mio estro momentaneo e privi del simbolo #, 



sabato 18 settembre 2010

Introduzione: scacchi, l'ennesimo buon proposito.

Non sono un'assidua né un'appassionata giocatrice di scacchi, ma un invito a dimostrare quanto poco conosco il gioco difficilmente lo rifiuto.

Ogni volta che mi siedo davanti a una scacchiera, e soprattutto dopo aver subito una pesante sconfitta, mi ripropongo di mettermi seriamente a occuparmi di questo intrigante gioco.
 
Naturalmente il buon proposito dura poco ... per poi riaffacciarsi alla disfatta successiva. 

Nel frattempo però, (un frattempo dell'ordine di anni convulsi), ho accumulato appunti in proposito, intelligentemente inutilizzati (sigh!), che avrebbero bisogno di una sistemata.

Di recente mi è stata proposta una sfida via e.mail. L'ho accettata.
A fronte del panico suscitato dalla prima mossa del mio avversario, (1. d4 ... tremenda, no?!! :-), il "buon proposito" è risorto nel casino delle mie sinapsi. Non solo! E' pure affiorata un'idea che puzza vagamente di buon senso: "E se approfittassi dell'occasione per mettere un po' a posto 'sta accozzaglia di materiale magari sfruttando qualche spazio web?!".

Ok, vediamo quanto dura stavolta! :-)